in fondo - in the end
26 April 2007
25 April 2007
25 aprile
ho visitato la mostra
insieme a f. che però si fa chiamare g.
strano, dopo non abbiamo bevuto neppure un bicchier d'acqua
in compenso ho preso l'aperitivo con f. e a., simpatici, aperti e spigliati come sempre
non ho un mezzo di trasporto:
l'auto deve arrivare
lo scooter si è fermato ieri
la bici è bucata e irrimediabilmente vecchia
..meno male che c'è la famiglia..
passando dalla piazza centrale ho dovuto fare lo slalom fra i pedoni sonnolenti che assistevano all'allestimento del palco per il concerto offerto alla cittadinanza
che tristezza
penso a mio nonno che, ventiduenne sessantadue anni fa, è sceso dai monti ed è entrato in città alla testa del suo piccolo drappello di Partigiani, carico di entusiasmo, speranze, baldanzoso senso di rivalsa, sentimenti puri e giusti
penso a lui e a loro
e che non so quanti di noi siano degni, oggi, di godersi questo
un giorno infrasettimanale di vacanza
un concerto gratuito in piazza
usare un computer
vedere in tranquillità una mostra
poi bere un aperitivo
fare nuove amicizie
magari nemmeno coscienti di finanziare spesso dittature e crimini di ogni specie contro l'umanità
dormire sonni tranquilli
spero che troveremo la direzione
ciao Nonno
24 April 2007
tutto?
accappatoio
acqua
asciugamano da spiaggia
barrette
biancheria intima
biancheria per il letto
biciclette
canotte, magliette, pantaloni
cappellino
ciabatte
coperte e sacchi a pelo
costume
diario e penna
fazzoletti
felpa
giacca impermeabile
guide, atlante e carta stradale
libro
macchina fotografica
occhiali
occhiali da vista e lenti a contatto
pompa per bici
roba da bagno
scarponi
sciarpa di cotone
tavolino
telefono, auricolare e caricabatteria
torcia e torcia frontale
comunque vada sarà un successo
già da domani dovrebbe rannuvolarsi e piovere sulle alpi, soprattutto di nordest, e sugli appennini meridionali. da giovedì forse anche altre zone saranno interessate dal maltempo, ma poi da venerdì - pare - dovrebbe migliorare.
ma chi ha detto che pioggia significa brutto?
a me piace, e se devo andarmene in giro a visitare è meglio avere il fresco che il caldo di questi giorni.
l'unico lato negativo potrebbe essere che le foto - quelle sì - vengono meno bene
molto meno bene
ma come diceva quello: comunque vada, sarà un successo
23 April 2007
v38auo83m hqx vuv
respirare l'umido con i polmoni gonfi
annusare i sapori con le narici libere dalla città
gustare le pietre antiche e sentirne il retrogusto amaro, dolce, corposo e vellutato con il palato degli studi che ho intrapreso
ho voglia di guidare verso l'orizzonte che si allontana e si apre in un abbraccio
ho voglia di rilassarmi tendendo il corpo
e di dormire sognando l'acqua tiepida e trasparente
di toccare con la pelle il morbido scorrere del tempo
di sentire il vento sotto i piedi
di scalare i muri antichi e le nuove costruzioni con i capelli disposti a qualsiasi forma
ho voglia di ascoltare i corpi celesti danzando melodie arrabbiate
sorrido
immagino di accettare quel cratere che lo sposo etrusco mi offre al braccio dell'amata
bevendone
attraverso la porta degli inferi
vacanza
dimmi un po'
la stanchezza mi attanaglia, e per quanto possa essere una frase che ti dicevo quattro anni fa, adesso è nuova: non ho dormito fino alle sei, stamattina, e ho dovuto mettere la sveglia alle dieci. fai i tuoi conti.
non chiedermi perchè il sonno non arrivasse, perchè mi rigirassi con perplessità, stanchezza e a tratti terrore
la stanchezza, adesso, mi tira verso il futon: vorrei sprofondare fra le coltri e svegliarmi a giugno ("aprile, dolce dormire" è proprio vero)
ma ho mangiato, meglio aspettare di digerire un po', per non rischiare di non dormire, ancora una volta, stavolta per problemi di stomaco
mi dispiace sembrarti una persona diversa, io mi sento - e sono - sempre io
a volte penso che tu non mi abbia mai capito, perciò adesso che vedi un pochettino di me, le due cose (realtà e immagine che avevi in testa) non combaciano e ti mandano in tilt..
o forse no, non so è solo una delle tante ipotesi possibili sul perchè ti arrabbi tanto se ti dico che è meglio se ci sentiamo domani
tanto più che essendo lunedì, sei tu che rompi gli schemi non andando in palestra: che cavolo ne sai di come passo io i miei lunedì sera, mentre tu ti alleni?
per la cronaca, solitamente mangio frugalmente e svengo sul divano fino a che un occhio si apre in fessura, nota che la tv (rigorosamente con il muto) sta passando soltanto le televendite delle ore piccole e una gamba dopo l'altra mi trascino a letto
perchè stasera dovrei fare diversamente?
in questo momento ho tanta stanchezza addosso che ho l'impressione di digitare su una superficie molle, ondulata: i tasti sembrano muoversi sotto i polpastrelli ingessati.
mi bruciano gli occhi.
p. e la sua famiglia sono ad Istanbul, hanno toccato l'asia per poi tornare nella parte europea immediatamente dopo..
che invidia.. e che spreco: buttare una serata con uno stupido narghilè
venerdì me ne parto con la maggiolina e so che sarà bellissimo.
ho proprio voglia di staccare un po', per quanto quest'anno non sia nemmeno paragonabile allo scorso in termini di fatica, nè di stress, nè preoccupazioni
e se tu non vieni con me, per mille motivi, devo per forza
per forza
stare male???
21 April 2007
stomaco vuoto
oggi non ho mangiato quasi niente, ma devo tenermi lo stomaco vuoto perchè andiamo al giapponese e voglio proprio INGOZZARMI di sushi!!!
ho una fame che potrei sbranare un bufalo arrosto con zampe, corna, coda e tutto!
ma devo resistere, altirmenti la cena è rovinata.......
penso proprio che mi mangerò una tavoletta da otto di shake sushi, una zuppa di miso e probabilmente l'insalata di alghe........
mamma mia non vedo l'ora!
il cibo giapponese è l'unico di cui non mi stanco MAI, ma proprio mai, potrei mangiarne a chili e chili e non saziarmi mai, o almeno, dopo aver digerito potrei ricominciare da capo senza annoiarmi
invece la pizza.. che pizza! è sempre la solita, buona sì, ma perchè dovrei ingozzarmi di pane al pomodoro ogni weekend?
va be', sto delirando e continuo a digitare sulla tastiera solo per non sentire i morsetti e gli stimoli che lo stomaco mi manda
corro a prepararmi, ma qui il tempo non passa mai!
che fame........
19 April 2007
kurt vonnegut 1922-2007

NEW YORK - Kurt Vonnegut, the satirical novelist who captured the absurdity of war and questioned the advances of science in darkly humorous works such as "Slaughterhouse-Five" and "Cat's Cradle," died Wednesday. He was 84.
Vonnegut, who often marveled that he had lived so long despite his lifelong smoking habit, had suffered brain injuries after a fall at his Manhattan home weeks ago, said his wife, photographer Jill Krementz.
The author of at least 19 novels, many of them best-sellers, as well as dozens of short stories, essays and plays, Vonnegut relished the role of a social critic. He lectured regularly, exhorting audiences to think for themselves and delighting in barbed commentary against the institutions he felt were dehumanizing people.
"I will say anything to be funny, often in the most horrible situations," Vonnegut, whose watery, heavy-lidded eyes and unruly hair made him seem to be in existential pain, once told a gathering of psychiatrists.
A self-described religious skeptic and freethinking humanist, Vonnegut used protagonists such as Billy Pilgrim and Eliot Rosewater as transparent vehicles for his points of view. He also filled his novels with satirical commentary and even drawings that were only loosely connected to the plot. In "Slaughterhouse-Five," he drew a headstone with the epitaph: "Everything was beautiful, and nothing hurt."
But much in his life was traumatic, and left him in pain.
Despite his commercial success, Vonnegut battled depression throughout his life, and in 1984, he attempted suicide with pills and alcohol, joking later about how he botched the job.
His mother had succeeded in killing herself just before he left for Germany during World War II, where he was quickly taken prisoner during the Battle of the Bulge. He was being held in Dresden when Allied bombs created a firestorm that killed an estimated tens of thousands of people in the city.
"The firebombing of Dresden explains absolutely nothing about why I write what I write and am what I am," Vonnegut wrote in "Fates Worse Than Death," his 1991 autobiography of sorts.
But he spent 23 years struggling to write about the ordeal, which he survived by huddling with other POW's inside an underground meat locker labeled slaughterhouse-five.
The novel, in which Pvt. Pilgrim is transported from Dresden by time-traveling aliens from the planet Tralfamadore, was published at the height of the Vietnam War, and solidified his reputation as an iconoclast.
"He was sort of like nobody else," said Gore Vidal, who noted that he, Vonnegut and Norman Mailer were among the last writers around who served in World War II.
"He was imaginative; our generation of writers didn't go in for imagination very much. Literary realism was the general style. Those of us who came out of the war in the 1940s made it sort of the official American prose, and it was often a bit on the dull side. Kurt was never dull."
Vonnegut was born on Nov. 11, 1922, in Indianapolis, a "fourth-generation German-American religious skeptic Freethinker," and studied chemistry at Cornell University before joining the Army.
When he returned, he reported for Chicago's City News Bureau, then did public relations for General Electric, a job he loathed. He wrote his first novel, "Player Piano," in 1951, followed by "The Sirens of Titan," "Canary in a Cat House" and "Mother Night," making ends meet by selling Saabs on Cape Cod.
Critics ignored him at first, then denigrated his deliberately bizarre stories and disjointed plots as haphazardly written science fiction. But his novels became cult classics, especially "Cat's Cradle" in 1963, in which scientists create "ice-nine," a crystal that turns water solid and destroys the earth.
Many of his novels were best-sellers. Some also were banned and burned for suspected obscenity. Vonnegut took on censorship as an active member of the PEN writers' aid group and the American Civil Liberties Union. The American Humanist Association, which promotes individual freedom, rational thought and scientific skepticism, made him its honorary president.
His characters tended to be miserable anti-heros with little control over their fate. Pilgrim was an ungainly, lonely goof. The hero of "God Bless You, Mr. Rosewater" was a sniveling, obese volunteer fireman.
Vonnegut said the villains in his books were never individuals, but culture, society and history, which he said were making a mess of the planet.
"We probably could have saved ourselves, but we were too damned lazy to try very hard ... and too damn cheap," he once suggested carving into a wall on the Grand Canyon, as a message for flying-saucer creatures.
He retired from novel writing in his later years, but continued to publish short articles. He had a best-seller in 2005 with "A Man Without a Country," a collection of his nonfiction, including jabs at the Bush administration ("upper-crust C-students who know no history or geography") and the uncertain future of the planet.
He called the book's success "a nice glass of champagne at the end of a life."
In recent years, Vonnegut worked as a senior editor and columnist at "In These Times." Editor Joel Bleifuss said he had been trying recently to get Vonnegut to write something more for the magazine, but was unsuccessful.
"He would just say he's too old and that he had nothing more to say. He realized, I think, he was at the end of his life," Bleifuss said.
Vonnegut, who had homes in Manhattan and the Hamptons in New York, adopted his sister's three young children after she died. He also had three children of his own with his first wife, Ann Cox, and later adopted a daughter, Lily, with his second wife, the noted photographer Jill Krementz.
Vonnegut once said that of all the ways to die, he'd prefer to go out in an airplane crash on the peak of Mount Kilimanjaro. He often joked about the difficulties of old age.
"When Hemingway killed himself he put a period at the end of his life; old age is more like a semicolon," Vonnegut told The Associated Press in 2005.
"My father, like Hemingway, was a gun nut and was very unhappy late in life. But he was proud of not committing suicide. And I'll do the same, so as not to set a bad example for my children."
http://www.gmanews.tv/story/38008/Novelist-Kurt-Vonnegut-passes-away-at-84
zenith
farmi schiacciare dal sole a terra
appena possibile
e anche se piove
me ne starò in piedi
sarò perno
sarò trasparente
sentirò
bitter words
I don’t know if I’ll ever tell you this story
I don’t even know whether we’ll have the chance
I don’t know if you’ll ever see me shaking like this
I’m not sure I can open my door to more…
Bitter words, full of rage, and clever ways
To find the key to my weakest side
I just can’t see where the truth lies
I remember seeing in your eyes…
But then, oh then, such bitter words
When you knew I wasn’t hiding
You… you hit my soul, you couldn’t make it any deeper inside
You just hit my soul and I cried, I cried over
Bitter words, full of rage, and clever ways
To find the key to my weakest side
Now only one word is left for me to say: why?
18 April 2007
13 April 2007
laughter and tears
- Laughter and tears are both responses to frustration and exhaustion. I myself prefer to laugh, since there is less cleaning up to do afterward.
- Kurt Vonnegut
12 April 2007
stasera, pensieri, purtroppo
ammazzati
amputazioni
armi
assassinio
autobomba
b52
bambini guerrieri
barbarie
base
bomba
bombardare
bombardiere
botte
bugie
caccia
cadavere
calunnie
carica
cattiveria
coercizione
colpi
commissione
complicazione
confine
conti
corpi
corruzione
costrizione
critica
decapitazione
delusione
diritto
difetto
difficoltà
disaccordo
discordia
divisione
dubbio
dolore
esagerazione
esercito
esplosivo
estorsione
falsità
ferite
fiancheggiare
forza
fosse
fucile
fuoco
furto
gerarchia
governo
guerra
ideologia
inaccettabile
incappucciato
incendio
incubi
ingiustizia
inni
intervento
intrigo
kamikaze
lacerazione
legittimità
lesione
linea
massacro
meccanismi
militari
minacce
mine
mine antiuomo
mitragliatrice
morta
morte
morte
morti
morto
movimento
munizioni
negazione
operazione
ordini
ostaggi
pallottole
paura
piano
pianto
pistola
politica
polizia
posizione
prigione
prigionia
prigionieri
quadro
rapimenti
reazioni
regole
resistenza
ribellione
ricatti
riscatti
rischio
risoluzione
ritorsione
rivolta
sconfinare
schegge
scheletri
spiegazioni
sporco
strage
stupri
taglia
terrore
terrorismo
teschi
testimone
tortura
tradimento
tragedia
trattative
traumi
tristezza
truppe
uccidere
vendetta
vergogna
violenza
vittima
eisbär II
09 April 2007
indifesi
mi ha preso qualcosa con gli orsi, quest'anno.. o forse con gli animali e la natura in generale
non vorrei fare del male agli esseri viventi, soprattutto se non possono difendersi da soli (quindi appunto, dato che solo gli esseri umani adulti e capaci possono - in teoria - vorrei rispettare la natura in generale)
non è poi così facile come sembra
sarebbe meglio pedalare che usare lo scooter, e per continuare la scala, meglio comunque usare lo scooter che le auto.. sempre per non parlare dei mezzi pubblici
ma queste sono banalità che vengono in mente subito
mi danno da pensare invece tutte quelle azioni a cui non si pensa mai e che invece potrebbero fare la differenza, se prese seriamente da un numero sufficiente di persone
penso al risparmio dell'acqua, al tenere il riscaldamento di casa di uno o due gradi più basso e di avere un termostato funzionante; penso alla raccolta differenziata fatta seriamente; alla manutenzione di auto e altri mezzi, impianti acqua-luce-gas, all'uso degli elettrodomestici, dei saponi e detersivi; penso a tutte le volte che scegliamo un prodotto senza tener conto dell'involucro (packaging) in cui è contenuto; ma soprattutto penso alle cose A CUI NON SI PENSA.. voglio dire.. so benissimo che non ci si riflette mai abbastanza e che ci sarebbero altri mille espedienti per fare meno male al pianeta..
non so, quest'anno mi ha preso così
e gli orsi mi fanno una tenerezza infinita
vorrà dire che cercherò anche foto di altri "esseri"
come questo, per esempio
eisbär
anyway, he's the cutest ever
08 April 2007
euripide, eracle
antichi
Nella tragedia greca tutto l'esistente è reso divino
sofocle, trachinie
dopo diciassette anni





